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Oggetti senza nome 10 maggio 2010

Posted by Bad Grass in Uncategorized.
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Comincio a pensare (e non sono l'unico) che lo svedese sia una lingua relativamente povera e poco conosciuta dagli Svedesi. Non ho ancora i mezzi per poter giudicare quanto quest'ultimi sappiano parlare la loro lingua ma sento dire spesso che conoscono poco la grammatica e tendono a costruire le frasi come capita, anche se in realtà ci sarebbero delle regole da seguire (ovviamente). Per esempio, giorni fa la padrona di casa ha lasciato sul tavolo un post-it dove avvertiva di aver trovato "dei piccoli animali" (formiche) sul pavimento e di aver perciò spruzzato del veleno. Da lì è nata una discussione con Isil dove si metteva in dubbio la sintassi usata dalla padrona di casa, che tra l'altro faceva la maestra alle elementari. Ebbene, dopo vari consulti con sedicenti insegnanti di svedese, non abbiamo potuto stabilire con certezza se quel biglietto era stato scritto bene o no. Anzi, per essere più precisi: la formulazione corretta, scolastica, era diversa da quella usata nel biglietto; tuttavia, in quella circostanza specifica poteva essere usata anche quella forma verbale che io e Isil abbiamo contestato.
Un altro esempio: qualche settimana fa ruppi l'accendigas e pertanto mi misi a cercarne uno nuovo. Impresa non troppo banale, visto che le cucine a gas a Stoccolma sono piuttosto rare (qui usano quasi tutti i fornelli elettrici, per cucinare) e perciò gli accendigas non si trovano in tutti i negozi. Problema: come si dice "accendigas" in svedese? La padrona di casa, dopo averci pensato un po', ha suggerito che probabilmente si dice "spiständare" (letteralmente "accendistufa"). Sabato sono capitato di fronte ad un negozio di articoli per la cucina e mi ci sono ficcato dentro, alla ricerca del mio prossimo spiständare. Una negoziante mi ha chiesto se avevo bisogno di lei e le ho spiegato (in svedese, badate) che cerco qualcosa di cui non conosco il nome ma che forse si chiama spiständare. Lei ha capito subito e me ne ha mostrato uno. Alla mia richiesta di sapere il nome di quell'oggetto (descritto con un nome in inglese, "flame lighter"), la signora è caduta temporaneamente in imbarazzo. Pensosa, mi ha risposto con "brandtändare", ossia "accendifuoco". Non sentendosi evidentemente sicura della risposta, ha chiesto lumi a due giovani colleghe. Una dice: "Mmm… Mmmm…"; l'altra: "Mmmm… Jag vet inte", "non lo so". È piuttosto imbarazzante, per un negoziante, non sapere come si chiama uno dei prodotti che vende!
Forse ognuno lo chiama come gli pare e riescono a capirsi lo stesso, boh!
Non pago, ieri io e Isil siamo usciti di nuovo con Anders, il prodigioso finlandese che parla italiano. Ho posto il quesito dell'accendigas anche a lui ed in questo caso il risultato è stato "gaständare" = "accendigas". Per dovere di cronaca, ho cercato anche la traduzione inglese di "accendigas" su Wordreference e successivamente l'ho impiegata su WordFinder 2000, il mio discreto dizionario inglese-svedese; effettivamente, anche lì è riportato gaständare. Ancora, anche il Nordsteds italiano-svedese riporta la stessa parola. Infine, delle tre versioni che mi sono state date, gaständare è quella più popolare su Google.
Io mi chiedo come sia possibile che uno svedese non sappia il nome di un oggetto che, tuttosommato, penso sia di uso comune. Che non esista veramente la traduzione di "accendigas"? Insomma, su 5 persone interpellate, due non sapevano che cosa dire e tre hanno dato, non senza tentennamenti, altrettante risposte… E io come faccio a imparare lo svedese, allora?

IOGURT: dal turco "yoğurt" = "latte cagliato", da "yoğur-" = "impastare".

Commenti»

1. utente anonimo - 10 maggio 2010

Ciao!Sono insegnante di svedese e penso che un oggetto come gaständare sia una cosa abbastanza nuova in Svezia e perció la gente non ha ancora imparato come si chiama. Non è un oggetto molto usato qui. Io non ho mai avuto uno e non mi ricordo ni aver visto uno a casa di qualche amico o parente. Poi noi usiamo spesso la parola inglese per oggetti nuovi, o almeno all'inizio quando non è una cosa tanto usato.Poi è anche così che le parole tipo utensili spesso hanno più nomi, anche in italiano direi. Per esempio parole come "skosnöre" o "tvättställ" se chiedi a dieci italiani puoi avere dieci risposte diverse. Per "tvättställ" ho sentito per esempio aquaio, lavandino, lavabo…Invece ho notato che gli svedesi hanno sempre più problemi con parole astratte e con la grammatica.Saluti/Carin

2. gattosolitario - 10 maggio 2010

Gli svedesi e la grammatica sono un caso perso. Il problema é che come molte cose qui non si studia a scuola, quindi non la conoscono. E poi quando chiedi pensano che la loro sia la lingua piú difficile che esista, mentre sono poche e chiare regole quasi sempre da seguire. Peccato che non le sappiano…

3. BadGrass - 10 maggio 2010

@Carin: sì, naturalmente in ogni lingua si presentano casi del genere. Forse il caso del gaständare mi ha colpito perché nella mia cultura si tratta di un oggetto molto più comune che in Svezia, come dici tu. Riguardo al tvättställ, dopo una sommaria ricerca, penso che non esista un equivalente italiano, per cui si usa dire semplicemente lavandino, lavabo o (più raramente, almeno dalle mie parti) acquaio.Ciao!

4. utente anonimo - 10 maggio 2010

No, Gatto, non è vero che non si studia la grammatica a scuola!Lo faccio ogni anno con gli alunni del primo anno del liceo, e poi scrivono un sacco di temi ed altri testi per praticare. Nella scuola dell'obbligo si fa anche molto. Vedo per esempio quello che fa, e ha fatto mio figlio più piccolo.Poi la grammatica svedese è molto più complicata di quella italiana su molti aspetti, non ci sono solo poche e semplici regole da seguire! Pensa per esempio alle regole che trattano i nomi, indeterminativo e determinativo… una giungla! Per non parlare dell'ortografia del suono [sje] : "ch", "sj", "sch", "stj"… , o dell'ordine delle parole in una frase, per esempio una domanda o una frase subordinata.Invece il problema è che i giovani d'oggi non praticano molto perché non scrivono mai a mano a parte a scuola, non scrivono spesso testi lunghi, solo a scuola ,ma  invece scrivono su msn, FB, sms ecc. E come sai lì devono invece riuscire a dire molto con poche parole… ma senza mai scrivere frasi complete.

5. BadGrass - 11 maggio 2010

Sinceramente, per quel poco che visto io, lo svedese ha una grammatica assai più semplice di quella italiana. Gli articoli e i generi, è vero, bisogna impararseli a memoria perché non seguono nessuna regola. Del resto, in italiano ci sono forse modi per sapere quando una vocale è pronunciata aperta o chiusa? Ci sono regole che stabiliscono se un sostantivo è femminile o maschile? I verbi sono forse regolari? I verbi svedesi mi sembrano assai più facili di quelli italiani, anche se naturalmente ce ne sono tanti irregolari. La grammatica svedese mi sembra che sia, tutto sommato, non molto distante da quella inglese.IMHO! ;)

6. gattosolitario - 11 maggio 2010

No no Carin, la grammatica svedese é di una facilitá mostruosa. Determinativo ed indeterminativo sono facilissimi, i verbi non si coniugano, ci sono solo pochissimi tempi. Ho insegnato italiano qui in Svezia, ti assicuro che non c'é paragone tra le lingue latine ed lo svedese. Troppo facile. L'unica é imparare en o ett. La pronuncia poi non fa parte delle regole grammaticali. Anche l'ordine delle parole é facilissimo. Non é mica un'offesa alla lingua o agli svedesi, e che é proprio elementare : )

7. utente anonimo - 11 maggio 2010

Va bene, va bene, mi arrendo, sono solo insegnante di svedese…ed italiano.. Ma vi dico una cosa. A me sembra che ci sia abbastanza tanta gente che dopo alcuni anni in Italia imparano a parlare (e scrivere) un'italiano che non si può distinguere dall'italiano parlato (e scritto) da uno con l'italiano come madrelingua (e non voglio dire la pronuncia), ma è molto raro che qualcuno che non è nato e cresciuto in Svezia riesce a parlare (e scrivere) così bene che non si sente che ha un'altro origine… Infatti non mi viene in mente nessuno… Ma forse è perché gli insegnanti in Italia sono migliori ;)

8. gattosolitario - 12 maggio 2010

No Carin, non ti offendere. Davvero non é un'offesa dire che lo svedese sia facile, anche se quasi tutti gli svedesi hanno questa tendenza (e non la capisco). Ti assicuro che un italiano madrelingua distingue tutti gli stranieri che hanno imparato l'italiano in Italia, a me capita sempre. Tutti hanno sempre il loro accento inziale, non é possibile da cancellare.Senza offesa, tu stessa fai non pochi errori quando scrivi in italiano, ma non fa nulla, é normale. Anche se ti trovo bravissima in italiano, ma capisco subito che non sei italiana, in quanto usi espressioni "non italiane", o che capisco vengono dallo svedese. Nel tuo post si dice "abbastanza gente.. che non parla" e "un'altra origine". Gente non si coniuga al plurale ed origine é una parola di genere femminile. Io ne faccio moltissimi in svedese figurati. É normale quando non si parla la propria lingua madre.Considera anche che buona parte degli immigrati arrivati in Svezia sono persone senza un'educazione, rifugiati di guerra etc… ovvio che rimangono lí 10 anni e non parlano la lingua o la parlano molto male.

9. puntino2 - 13 maggio 2010

Il fatto che molti popoli non sappiano la loro grammatica è una cosa diffusa, anche molto. Lo ricordo con gli inglesi a Londra così come in Italia c'è gente che non sa coniugare i verbi… 

10. utente anonimo - 16 maggio 2010

Non mi offendo proprio e so benissimo che il mio italiano non è tanto buono, ma io non sono vissuta in Italia per anni, in totale forse un anno e mezzo, ma non in seguito. Non parlavo di me stessa.Quello che volevo dire è che, e non so se riesco a spiegarmi in italiano, una lingua, la grammatica di una lingua, ha molti aspetti e molto livelli, e non è sicuro che uno che sta imparando la lingua può capire tutti i livelli, solamente perché non è ancora arrivato fino ai livelli più alti. Ci sono tantissimi esempi nello svedese, ma è il mio italiano che mi impedisce di spiegarli.Almeno io ho studiato tanto sia la grammatica svedese che quella italiana e penso che io abbia abbastanza buone conoscenze di tutt'è due le lingue, anche se non riesco ad usarle sempre in pratica. Poi è anche abbastanza personale quanto sembra difficile una lingua. Per me, molti aspetti della grammatica italiana sono molto semplici perché c'è tanta logica, altri si più difficili. Da ricordarsi è anche il fatto che una persona madrelingua non riflette molto sulla grammatica perché non ne ha bisogno, ha imparato la propria grammatica già da piccola, e senza tanta fatica, senza imparare tante regole. Quando io cerco di discutere regole della grammatica italiana con italiani sento essattamente quello che descrivete voi, che non conoscono la propria grammatica.Gatto, non mi offendo facilmente, ma sono abbastanza 'capa tosta' ; )

11. gattosolitario - 20 maggio 2010

Ahahah Carin anche io sono capa tosta. Secondo me un errore che fanno molti svedesi é pensare che la grammatica si impara da bambini solo vivendo in un paese. E che non ce ne sia bisogno.Sbagliato, si impara la lingua, ma con tutti gli errori che genitori e parenti possono fare. La grammatica della propria lingua madre va approfondita. In Italia, invece, giá da bambini a scuola non si dá per scontato che le persone sappiano l'italiano, ma si insegnano le regole di grammatica, le declinazioni. Sapessi quante ore di analisi logica, del periodo, coniugazioni dei verbi di italiano ho fatto da bambino, infatti posso dire di conoscere la lingua perché me la hanno insegnata a scuola, non perché sono cresciuto in Italia.

12. utente anonimo - 20 maggio 2010

Ok. Jag ger upp för den här gången. Du är tjurskalligare än jag. =) Jag har arbetat 13 timmar om dygnet de senaste två veckorna, så jag orkar inte tänka på italienska. Nästa gång kan vi väl diskutera på svenska? ; )

13. BadGrass - 21 maggio 2010

Per il bene del blog e dei lelttori, sarebbe meglio di no.Fatelo in privato!

14. NihilCredo - 21 maggio 2010

BadGrass, sei padrone a casa tua, men om man vill lära sig svenska borde man alltid leta efter chanser att öva språket ;) (Poi, per chi non capisce, c'è sempre Google Translate…)

15. utente anonimo - 25 maggio 2010

Anch'io voglio lasciare un commento a Carin…cosa mi dici del condizionale e del congiuntivo??Non dico che sia semplice spiegarli questi tempi per un italiano…ma appunto come dice Gatto Solitario, noi li studiamo a scuola da bambini…Ma spiegare questi tempi a svedesi, è un'impresa!! …sono insegnante di Italiano a Medborgarskolan, e devo dire che ho dei gran problemi a spiegare i verbi italiani agli svedesi, che spesso e volentieri vogliono avere l'esempio equivalente del modo di studiare i verbi svedesi, con le forme''äta, ätit, åt….''etc.  Lo svedese purtroppo nn ha così tanti tempi verbali come l'italiano…quindi è una lingua più semplice…In uno dei tuoi post (11 maggio) , appunto, non hai usato il congiuntivo…''ma è molto raro che qualcuno che non è nato e cresciuto in Svezia RIESCE a parlare…(…)''  invece di riesce ci dovrebbe essere la forma del congiuntivo RIESCA (è difficile che qualcuno (…) riesca).Mi piacerebbe incontrarti, forse potremmo fare delle discussioni linguistiche interessanti…Ciao,Anna (IOL)

16. utente anonimo - 27 maggio 2010

Ciao Anna!Il condizionale c'è in svedese "skulle vilja…" per esempio. Il congiuntivo c'è stato, ma adesso ci sono rimasti solo dei "resti" si vede in espressioni come per esempio "Vad vore himlen utan stjärnor". Non sono sicura che ci sono così tanti tempi in più in italiano, forse il passato remoto, ma poi?  Il congiuntivo è diverso, è un modo. Si che è difficile per noi svedesi con i tempi e modi dell'italiano perché è un sistema tanto differente, ma poi una volta capito la regola è abbastanza facile perché c'è tanta logica.Anna, io sbaglio spesso in italiano e soprattutto i congiuntivi! Una cosa che sbagliono molto spesso gli italiani in svedese è l'imperfetto. Noi usiamo molto più spesso l'imperfetto quando l'italiano ha il passato prossimo, per esempio "igår gick jag på bio" non "igår har jag gått…". Anna, sarebbe bello incontrarci! Abiti a Stoccolma? Mandami un mejl a italiavssvezia@gmail.com  forse possiamo pensare a qualcosa! Carin

17. utente anonimo - 3 giugno 2011

Beh, in Italiano ci sono una ventina di tempi….
Indicativo:
- presente
- imperfetto
- passato remoto
- futuro semplice
- passato prossimo
- trapassato prossimo
- trapassato remoto
- futuro anteriore

Congiuntivo:
- presente
- imperfetto
- passato
- trapassato

Condizionale:
- presente
- passato

Imperativo:
- presente

Gerundio:
- presente
- passato

- Participio:
- presente
- passato

E poi boh non me li ricordo tutti nemmeno io haha

Lo svedese mi pare ne abbia meno di una decina… se ricordo bene…

Ma comunque sì, lo svedese è più facile dell' italiano senza ombra di dubbio… basti pensare a tutte le miriadi di eccezione che ci sono nei verbi, nella formazione delle frasi, nel coniugare o nel non coniugare, le varie forme dei nomi… e molto altre cose che non hanno regole ma che sono semplicemente così e bisogna impararle….

Questo ovviamente non è un' offesa per lo svedese, è solo un' osservazione. Io amo la Svezia!


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